''POI, DOPO L'ESODO, C'È IL TEMPO DELL'ESILIO: PIÙ CHE I CORPI RIGUARDA LE ANIME'': L'ESILIO COME PERENNE ESCLUSIONE NELLA SCRITTURA DAI MARGINI DI ANNA MARIA MORI

Autores/as

  • Vanna Zaccaro Universidad de Bari

Palabras clave:

Anna Maria Mori, esilio, scrittura dei margini, viaggio

Resumen

“Poi, dopo l’esodo, c’è il tempo dell’esilio: più che i corpi riguarda le anime”. L’esilio come perenne esclusione, senso di disappartenenza, condizione ‘centrifuga’ nella scrittura dai ‘margini’ di Anna Maria Mori. Nata in Istria (2006): viaggio geografico, storico, esistenziale, memoriale alla\dalla\nella terra d’origine (viaggio che aveva già cominciato a raccontare in Bora) per ricostruire la propria identità. L’anima altrove (2012): la Mori affronta “quasi come una conclusione” il tema dell’esilio, ormai condizione dello spirito, luogo mentale.

Abstract

“Poi, dopo l’esodo, c’è il tempo dell’esilio: più che i corpi riguarda le anime”. Exile as permanent exclusion, a sense of not belonging, ‘centrifuge’ condition in writing from the ‘margins’ of Anna Maria Mori. Nata in Istria (2006): geographical, historical, existential travel; memorial to \ from \ in the homeland (journey that she started to narrate in Bora) in order to rebuild her identity. L’anima altrove (2012): Mori faces “almost as a conclusion,” the theme of exile, now a state of mind, a mental place.

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Publicado

2013-04-09

Cómo citar

Zaccaro, V. (2013). ’’POI, DOPO L’ESODO, C’È IL TEMPO DELL’ESILIO: PIÙ CHE I CORPI RIGUARDA LE ANIME’’: L’ESILIO COME PERENNE ESCLUSIONE NELLA SCRITTURA DAI MARGINI DI ANNA MARIA MORI. Revista Internacional De Culturas Y Literaturas, (13), 210–220. Recuperado a partir de https://revistascientificas.us.es/index.php/CulturasyLiteraturas/article/view/17562
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